è Cuffaro, quel Totò
che in Sicilia governò
proprio fino a ieri l’altro
e che adesso, molto scaltro,
da una Corte condannato,
siede placido in Senato.
Quattro son, Schifani è il quinto
e…la mafia abbiamo vinto!
Carlo Cornaglia
Guidatori funky
giovedì, 31 luglio 2008

venerdì, 18 luglio 2008
Banco!
mercoledì, 09 luglio 2008
Il prossimo Narnia
Regina Spektor sta per esplodere...
Altan
lunedì, 07 luglio 2008
Cuore

Raccolta del 1991 (per ora) Link
giovedì, 03 luglio 2008
Son tornato a casa

Bonassola
venerdì, 13 giugno 2008
La Festa della Polizia
mercoledì, 04 giugno 2008
Trovare l'America
Un «D'Oh» da 400.000 dollari - Accordo tra i produttori e i doppiatori della famiglia «gialla». In arrivo aumenti da star
LOS ANGELES - Non è una rockstar, una stella di Hollywood e nemmeno il vincitore di qualche reality: Dan Castellaneta è la voce di Homer Simpson. Il suo caratteristico timbro da oltre vent'anni contrassegna il personaggio nella versione originale. Quello dela famiglia «gialla» più irriverente d'America, oltre ad essere lo show più longevo della storia della tv, è anche tra i più costosi. Una pioggia di soldi arriverà infatti nelle tasche dei doppiatori.
400 MILA DOLLARI - Lo sciopero dei doppiatori aveva bloccato la produzione della ventesima stagione del cartone animato. Dopo un braccio di ferro tra il cast e la 20th Century Fox TV è stato raggiunto in questi giorni un accordo per i prossimi quattro anni: ogni membro che presta la voce ai Simpson avrà un ingaggio di 400.000 dollari a puntata. Come scrive Variety i doppiatori avevano chiesto ai produttori mezzo milione di dollari (circa 310.000 euro), ovvero un aumento di 200.000 dollari, si sono invece accordati su 256.000 euro. I nuovi accordi hanno riguardato Dan Castellaneta (la voce di Homer), Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright (l'attrice che fa parlare Bart), Hank Azaria (la voce di Moe), Harrey Shearer (il signor Burns) e Yeardley Smith (Lisa). La 20esima stagione, tuttavia, verrà accorciata da 22 a 20 puntate.
DISPUTE - Non è la prima volta che Bart e Homer hanno rischiato di restare muti. Già nel 2004 gli attori americani che doppiano i personaggi entrarono in sciopero per una disputa salariale sul rinnovo dei loro contratti triennali; nel 1998 ci fu poi una protesta dello staff del programma, quando gli attori guadagnavano "appena" 30.000 dollari a puntata.

fonte: www.repubblica.it
domenica, 25 maggio 2008
Wallis Bird
Lo leggiam su un’agenzia.
Festa della Polizia,
a Palermo c’è Schifani
che assicura gli italiani
che la mafia si sconfigge:
“Questo male che ci affligge
sarà presto debellato
e trionferà lo Stato.
Non avremo distrazioni
e i mafiosi patrimoni
verran tolti ai criminali.
I legam delinquenziali
fra la mafia e gli interessi,
questi delittuosi amplessi,
prima o poi saran recisi
se non marcerem divisi.
Solo grazie all’unità
va la criminalità
a una pronta distruzione!
Se governo e opposizione
li combatteranno uniti
i mafiosi son finiti!
La Sicilia nostra amata
alla mafia mai si è data!
Il rifiuto alla violenza,
alla vile prepotenza
ed all’illegalità
è la nostra qualità!”
Sottoscritto da Renato,
presidente del Senato.
Nel sentir questo discorso
tutti noi proviam rimorso
per aver pensato male
di quest’uomo eccezionale
che in sol mese cambiò.
C’è qualcun che lo aiutò?
Indagammo…fu un quartetto:
un bibliofilo perfetto,
tal Dell’Utri, un siciliano
dalla mafia assai lontano.
Tale Mangano, stalliere
di un famoso Cavaliere,
che, passato a miglior vita,
un’eroica via gli addita.
Tale Nino Mandalà
che fu socio tempo fa
di Schifani giovinetto.
Quarto a chiudere il quartetto